Video della V edizione
Dal 14 al 18 aprile 2026 si è svolta la quinta edizione di Roman Roads, l’evento internazionale dedicato alle auto storiche che ha condotto gli equipaggi attraverso alcuni dei territori più suggestivi dell’Italia centrale. Il percorso ha attraversato Marche, Umbria, Toscana, Repubblica di San Marino e Romagna, alternando strade panoramiche, borghi medievali, passi appenninici e città d’arte.
La manifestazione, organizzata dalla scuderia greca Triskelion, ha confermato anche nel 2026 il valore di una formula capace di unire turismo, cultura automobilistica e prove di regolarità. Equipaggi provenienti da diversi Paesi europei hanno condiviso cinque giornate dedicate alle vetture storiche, alla guida e alla conoscenza del territorio italiano.

All’organizzazione dell’evento ha collaborato ancora una volta la Scuderia Campidoglio, partner da molti anni della Scuderia Triskelion nella realizzazione di raduni internazionali in Italia. La Scuderia Campidoglio ha fornito supporto alla segreteria organizzativa, ha seguito i rapporti con gli equipaggi italiani e ha accompagnato i propri soci durante le diverse fasi della manifestazione.
La collaborazione consolidata tra le due scuderie ha contribuito al successo dell’edizione, permettendo di coordinare partecipanti, vetture e attività lungo un itinerario complesso e articolato. Roman Roads 2026 si è così confermato come un appuntamento internazionale capace di valorizzare il motorismo storico attraverso un’organizzazione attenta, una selezione accurata delle strade e un programma dedicato alla cultura e alle eccellenze italiane.
L’edizione 2026: cinque giorni tra paesaggi e cultura
Roman Roads 2026 si è sviluppato lungo un itinerario complessivo di circa 506 chilometri, con partenza dalla Riviera del Conero e arrivo sulla costa romagnola. Il tracciato ha offerto agli equipaggi una notevole varietà di strade e paesaggi, passando dal litorale adriatico alle colline marchigiane e umbre, fino ai valichi dell’Appennino e ai centri storici della Romagna.
Il ritrovo iniziale si è svolto nella Baia di Portonovo, dove i partecipanti hanno effettuato le verifiche amministrative e tecniche, ricevuto il materiale dell’evento e preso parte al briefing organizzativo. Dopo una prima uscita panoramica verso Sirolo, gli equipaggi si sono ritrovati per la cena di benvenuto al Fortino Napoleonico, in una cornice affacciata sul mare Adriatico.
La prima parte del percorso ha condotto la carovana nell’entroterra marchigiano, attraverso colline, strade secondarie e piccoli centri storici. Una delle principali soste è stata dedicata alle Grotte di Frasassi, tra i complessi carsici più importanti d’Europa. Il viaggio è quindi proseguito verso Fabriano e successivamente fino a Gubbio, città medievale che ha ospitato gli equipaggi durante la parte centrale della manifestazione.
Da Gubbio le vetture hanno raggiunto Urbino, città simbolo del Rinascimento italiano e patrimonio mondiale UNESCO. La visita al Palazzo Ducale e il percorso lungo le colline del Montefeltro hanno rappresentato uno dei momenti più significativi dell’edizione, unendo la qualità della guida alla scoperta del patrimonio storico e artistico italiano.
L’ultima parte dell’itinerario ha attraversato l’Appennino in direzione di San Leo, uno dei borghi più caratteristici della Valmarecchia. Gli equipaggi hanno poi raggiunto la Repubblica di San Marino, dove si è conclusa la parte competitiva dell’evento, prima del trasferimento verso Rimini.
Il gran finale si è svolto nello storico Grand Hotel Rimini, sede della cena di gala e della cerimonia di premiazione. Il successivo incontro conclusivo ha permesso ai partecipanti di salutarsi e condividere le esperienze vissute durante un’edizione caratterizzata dalla qualità del percorso, dalla varietà delle vetture presenti e dalla partecipazione di equipaggi provenienti da numerosi Paesi.
Gli equipaggi della Scuderia Campidoglio
La Scuderia Campidoglio ha partecipato a Roman Roads 2026 con sette equipaggi, rappresentando una delle presenze associative più numerose della manifestazione. I soci hanno affrontato l’intero itinerario con vetture appartenenti a epoche e categorie differenti:
- Fabrizio Paparozzi e Fabio Paparozzi, su Triumph Roadster 1800 del 1948;
- Carlo Giustini e Svetlana Mizina, su Fiat 1100 D del 1963;
- Massimo Spuntarelli e Nathalie Desnoyers, su Austin-Healey 3000 Mk III BJ8 del 1966;
- Antonio Ceribelli e Marina Corinaldesi, su Triumph TR6 del 1973;
- Francesco Storace e Francesca Paulucci Baroukh, su Porsche 911 Carrera Cabriolet 3.2 del 1983;
- Stefano Quierolo e Clara Cavagnis, su Alfa Romeo Spider S4 del 1993;
- Pierluigi Mottironi e Daniela Quintiliani, su Aston Martin DB7 del 1999.
Tra i risultati ottenuti dagli equipaggi della Scuderia Campidoglio si è distinta la prestazione di Francesco Storace e Francesca Paulucci Baroukh, vincitori della prova TC05 con la Porsche 911 Carrera Cabriolet. Nella classifica generale, Carlo Giustini e Svetlana Mizina hanno concluso all’ottavo posto assoluto con la Fiat 1100 D, risultando il migliore equipaggio della Scuderia Campidoglio. Antonio Ceribelli e Marina Corinaldesi hanno terminato al dodicesimo posto, seguiti da Francesco Storace e Francesca Paulucci Baroukh al quindicesimo e da Pierluigi Mottironi e Daniela Quintiliani al sedicesimo.
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Un evento internazionale dedicato alle auto storiche
Roman Roads ha proposto anche nel 2026 una formula che ha affiancato il turismo automobilistico alle prove di regolarità. I partecipanti hanno dovuto rispettare tempi e medie prestabilite lungo controlli di precisione distribuiti nelle diverse tappe, senza rinunciare alla componente culturale e conviviale dell’evento.
Le vetture presenti hanno rappresentato oltre cinquant’anni di storia dell’automobile, dai modelli del secondo dopoguerra alle youngtimer degli anni Novanta. Triumph, Lancia, Austin-Healey, Alfa Romeo, Porsche, BMW, Ferrari, Mercedes-Benz, MG, Fiat, Volvo e Aston Martin hanno composto un parco partenti particolarmente vario, contribuendo al valore storico e spettacolare della manifestazione.
La qualità delle località selezionate e il carattere internazionale degli equipaggi hanno permesso di promuovere un’immagine autentica dell’Italia, valorizzando territori meno frequentati dai grandi flussi turistici ma particolarmente adatti alla guida delle vetture storiche. Il successo della quinta edizione ha confermato la validità della collaborazione tra Triskelion e Scuderia Campidoglio e la capacità delle due organizzazioni di offrire un’esperienza completa agli appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero.
I risultati di Roman Roads 2026
Le prove di regolarità hanno accompagnato gli equipaggi lungo le tre principali giornate di guida. Nella prima parte della manifestazione si sono messi in evidenza Spyridon Moustakas, Marie Husson e Markos Moustakas sull’Alfa Romeo GT 1300 Junior, mentre nella parte centrale del percorso hanno ottenuto risultati particolarmente regolari Nikos Kontopos e Angeliki Moustaka sull’Alfa Romeo Alfetta GTV. Nell’ultima giornata si sono distinti Nikolaos Arvanitis e Ioanna Charalambaki sull’Austin-Healey 100/4 BN2. La classifica generale finale ha assegnato la vittoria a Spyridon Moustakas, Marie Husson e Markos Moustakas sull’Alfa Romeo GT 1300 Junior, con 40 punti. Al secondo posto si sono classificati Nikos Kontopos e Angeliki Moustaka sull’Alfa Romeo Alfetta GTV, con 50,3 punti. Il terzo gradino del podio è stato conquistato da Harald Hekerle e Brigitte Schneider sulla BMW 2002 Touring, con 52,1 punti. I risultati completi delle prove e la classifica generale sono consultabili sul sito ufficiale MiRally.


